LA NEVE SE NE FREGA

L’aria era sempre più bianca, come quando la vita sembra prendersi una pausa di riflessione e il tempo non sa cosa fare
(Luca Bianchini da Siamo solo amici)

illustrazione di Giuseppe Camuncoli

Avrei preferito iniziare il mese in un altro modo ma quello che si vede dalla mia finestra non può non colpirmi.

Alla fine è arrivata, senza dire niente, disinvolta come solo lei sa fare. In silenzio, perché la neve se ne frega di come va il mondo a dispetto dei nostri impegni.

E’ arrivata, non ha chiesto permesso. Non mi interessa fare il bilancio della macchina organizzativa anche se si ha l’impressione che qualcosa in più si poteva e si può fare, non mi interessa prendere parte al dibattito scuole aperte vs scuole chiuse (qua il sindaco le ha chiuse fino a sabato). Ci siamo un po’ disabituati all’inverno. L’allerta meteo continua, i pessimisti dicono peggiorerà, gli ottimisti sostengono che all’una smetterà di nevicare. Arrivano bollettini su bollettini, nemmeno fossimo in guerra. Qualcuno ha perfino la psicosi da notizia dell’ultim’ora, si scommette su quanti centimetri cadranno (arriveremo al metro?).

C’è un libro, tra quelli sparsi senza un ordine preciso in libreria, scritto da un rocker che sa guardarsi dentro come pochi. Si intitola la neve se ne frega, come l’hastag che ho scelto per aggiornare gli amici di twitter e ringraziare i tanti che hanno passato la notte in bianco a lavorare. E’ un libro che fa riflettere, parla di perdita delle certezze e di cambiamento. Un libro parecchio attuale.

La neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno, non me ne voglia chi deve viaggiare o spostarsi. Ancora un pò.”

 

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